Car Sharing e servizi di condivisione auto.

L’ascesa della sharing economy ha apportato numerosi cambiamenti in diversi settori.

Il trasporto all’interno dei nuclei urbani non è stato esente da questi cambiamenti. Oggi è infatti possibile vedere numerose autovetture gestite da providers che offrono servizi di auto in condivisione.

 

 

 

Il car sharing oggi rappresenta un mezzo di trasporto molto diffuso.

Molti i servizi offerti nella maggior parte delle grandi città italiane ed un bacino di utenti che ha quasi raggiunto i 2.500.000 nel 2019.

I maggiori utilizzatori di questi servizi si collocano nella fascia d’età tra i 20 ed i 40 anni. Il servizio piace ed è utilizzato da una moltitudine di soggetti di età maggiore. 

Le prime forme di condivisione dell’auto sono nate in Svizzera nel secondo dopoguerra, ma la diffusione dell’auto come emblema della crescita economica e come status symbol non ha contribuito a diffondere questo tipo di servizio.

L’arrivo degli smartphone e lo sviluppo di nuove tecnologie ha segnato un profondo cambiamento nel campo della mobilità urbana.

Questo ha contribuito alla diffusione della mobilità condivisa, in particolare quella delle vetture, bici e monopattini.

Oggi la maggior parte dei servizi di auto condivise è accessibile attraverso piattaforme che permettono di gestire, localizzare, e prenotare le autovetture direttamente da cellulare. 

Il car sharing rappresenta una risorsa importante per la riduzione dell’impatto ambientale e i vantaggi che apporta alla mobilità urbana sono numerosi. 

 

La condivisione delle auto oggi.

Il car sharing è oggi disponibile in tre diverse modalità:

Station Based: che in italiano significa ‘basato su stazioni’ è stato la prima forma di auto in condivisione disponibile. Questo tipo di sharing dell’autovettura richiede che questa abbia uno spazio sul suolo pubblico o privato dedicato esclusivamente a lei.

In questo caso l’utilizzatore può noleggiare la vettura per un periodo di tempo limitato, e per terminare il suo utilizzo l’auto deve essere necessariamente riportata alla sua ‘stazione’. 

Questo tipo di condivisione tra più utenti è maggiormente utilizzato nell’ambito aziendale. Infatti, sono numerose le aziende che adottano questa modalità per la gestione dei loro programmi di corporate car sharing.  

Point to Point: è una forma di condivisione che permette agli utenti di noleggiare una vettura posizionata in un determinato luogo e completare la corsa parcheggiando in un’altro luogo.

Quest’ultima richiede che l’operatore del servizio abbia a disposizione dei parcheggi dedicati alle auto in condivisione in maniera tale da poter permettere il corretto funzionamento del servizio.

In Italia tra i principali operatori in questo settore abbiamo RomaCarSharing.

Free Floating: è la tipologia di car sharing che ha riscontrato grande successo in Italia. Il punto di forza di questa di auto condivisa sta proprio nella flessibilità.

Gli utilizzatori di questo servizio hanno la possibilità di usufruire liberamente delle vetture offerte all’interno di una determinata area senza vincoli di parcheggio.

I maggiori e principali providers di questo servizio che operano in Italia sono Share Now (ex Car2Go & Drive Now), Eni Enjoy e molti altri operatori più locali. 

 

Corporate car sharing o car sharing aziendale.

Il ‘corporate car sharing’ o ‘car sharing aziendale’ ha la possibilità di ottimizzare l’impiego delle flotte e delle risorse che vengono messe a disposizione dalle aziende per la gestione della mobilità dei loro dipendenti. Questa forma di condivisione è maggiormente diffusa nella sua variante station based, che lega una determinata autovettura ad un parcheggio aziendale specifico. I dipendenti possono infatti usufruire dell’auto aziendale a seconda delle loro esigenze, prenotando attraverso un portale telematico monitorato dal fleet manager.

Esistono sul mercato numerose opzioni che permettono l’apertura della porte dell’autovettura attraverso un sistema ‘keyless’ o tramite appositi armadietti interattivi che permettono ai dipendenti di accedere direttamente alle chiavi delle vetture.

I vantaggi apportati da questo tipo di servizio sono molteplici:

  • maggiore accessibilità a vetture aziendali,
  • minori costi della flotta aziendale,
  • risparmio,
  • diminuzione dell’impatto ambientale e
  • promozione di forme di mobilità sostenibile. 

La crescente consapevolezza riguardante l’impatto ambientale delle autovetture private ha inoltre portato alla nascita del ‘car sharing condominiale’.

Questa forma di condivisione delle vetture è offerta generalmente in versione station based.

Le auto, che in questo caso hanno parcheggi dedicati, possono essere prenotate dai vari condomini a seconda delle loro esigenze, permettendo una riduzione dell’impatto ambientale e una riduzione dei costi legati all’auto privata. 

 

Vantaggi dell’auto in condivisione.

La diffusione del car sharing porta con sé numerosi benefici in ambito sociale, economico ed ambientale

  • Il car sharing è in grado di diminuire le autovetture presenti all’interno dei nuclei urbani.
    In ambito accademico è stato dimostrato che la presenza di servizi di car sharing porta una percentuale di utilizzatori a rinunciare alla loro auto privata.
    La riduzione del numero di autovetture presenti all’interno dei nuclei urbani ha il potenziale di poter permettere un adattamento degli spazi che prima erano dedicati al parcheggio di auto, private spesso inutilizzate, per usi più utili ai cittadini. 

  • Il parco auto utilizzato dai servizi di car sharing è in media nettamente meno inquinante se paragonato alla maggioranza delle auto private. Inoltre, numerosi servizi di car sharing hanno reso disponibili auto elettriche ai loro utilizzatori, permettendo la riduzione delle emissioni derivanti dai loro spostamenti ed aiutandoli a tecnologie innovative. Il car sharing ha infatti il potenziale di fungere da ‘showcase’ per vetture meno inquinanti. 

  • È stato dimostrato che gli utilizzatori del car sharing sono maggiormente propensi a spostarsi utilizzando mezzi di trasporto diversi tra loro. In particolare il trasporto pubblico locale.
    Il car sharing è infatti un servizio che permette di arricchire il ventaglio di servizi di trasporto, facilitando le possibilità di spostamento per chi non detiene un mezzo privato e supportando la mutlimodalità

  • Inoltre, ha la possibilità di ridurre i costi legati all’auto privata. L’acquisto, la manutenzione, l’assicurazione e altre spese legate all’auto privata vengono coperte dal provider del servizio, riducendo i costi fissi per gli utilizzatori che pagano solamente per il periodo di utilizzo dell’autovettura.
    Il car sharing risulta infatti particolarmente conveniente per percorre un numero limitato di chilometri annui. 

 

Una nuova forma di mobilità.

Il car sharing rappresenta una forma di mobilità che si è ormai consolidata all’interno del ventaglio di servizi di trasporto offerti all’interno delle maggiori città italiane.

I vantaggi apportati ai nuclei urbani sono numerosi, e per questo motivo Next Mobility si impegna a fornire le soluzioni più vantaggiose per le aziende intenzionate ad attivare servizi di mobilità condivisa